Due preventivi sul tavolo della cucina. Uno propone una pompa di calore a R290, l’altro a R32, i prezzi non coincidono e nessuno dei due fogli spiega perché.
Sono due sigle che indicano il gas refrigerante che circola dentro la macchina. Sembra un dettaglio da tecnici, ma influisce su come è costruito l’impianto, su dove lo puoi mettere e su chi può metterci le mani. Vale la pena capirlo prima di firmare.
In sintesi: cosa distingue davvero le due macchine
Quattro punti per orientarsi tra i due preventivi prima di entrare nel dettaglio.
R290
Propano, gas naturale
Impatto sul clima molto piu’ basso dei refrigeranti sintetici, ma infiammabile. Nelle case oggi e’ spesso montato in versione monoblocco.
R32
Gas sintetico
Molto meno facile da innescare in un ambiente domestico, con un impatto climatico piu’ alto. Disponibile sia monoblocco sia split.
La sigla non basta
Conta il modello
Vanno confrontati il modello e la configurazione proposti, non le sigle. Alta temperatura e monoblocco non sono proprietà del gas.
Spesso decide il posto
Sopralluogo prima
Distanze da finestre, prese d’aria e altre unità esterne già installate: si verificano prima di scegliere il modello, non dopo averlo ordinato.
Il gas non ti dice ancora come sarà fatto l’impianto
L’R290 è propano: un gas naturale, con un impatto sul clima molto più basso di quello dei refrigeranti sintetici, ma infiammabile. L’R32 è un gas sintetico, molto meno facile da innescare in un ambiente domestico, con un impatto climatico più alto.
Molte pompe di calore a R290 per la casa sono oggi realizzate come monoblocco: il circuito frigorifero resta chiuso nell’unità esterna, caricato e collaudato in fabbrica, e verso casa circola solo acqua. Con l’R32 esistono invece sia macchine monoblocco sia sistemi split.
Per questo il refrigerante, da solo, non basta a capire cosa ti stanno vendendo. Vanno confrontati il modello e la configurazione proposti, non le sigle.
La domanda utile, quindi, non è “quale gas è meglio”. È: come è fatta la macchina che mi stanno proponendo, dove passa il refrigerante e dove va installata a casa mia.
Cosa cambia dentro casa
Se hai già i termosifoni e non vuoi rifare i pavimenti, ti interessa una cosa sola: a che temperatura arriva l’acqua che gira nell’impianto.
Alcuni modelli a R290 sono progettati per lavorare con temperature dell’acqua elevate, ed è una caratteristica utile proprio quando si vogliono mantenere i radiatori esistenti. Ma non è una proprietà esclusiva del propano: esistono anche macchine a gas sintetico costruite per l’alta temperatura. Il dato si legge sulla scheda tecnica del modello preciso.
E va confrontato con i tuoi radiatori: quanti sono, di che materiale, in che stanze, con che isolamento intorno. Un impianto che oggi lavora bene a caldaia può reggere benissimo o non reggere affatto. Questa verifica si fa con un calcolo, non a occhio.
C’è poi il caso di chi non ha un impianto ad acqua da alimentare, o vuole raffrescare qualche stanza senza toccare il riscaldamento. Lì il discorso cambia del tutto e si finisce quasi sempre su uno split. Non è una scelta di ripiego: è un’altra macchina, per un altro bisogno.
Un monoblocco a propano vuole spazio all’aperto e una posizione scelta con criterio. Le regole di installazione e i manuali dei costruttori fissano distanze da finestre, porte, prese d’aria e da altri apparecchi, e non sono le stesse per ogni modello.
C’è un dettaglio che sfugge quasi sempre: il propano è più pesante dell’aria. Se dovesse esserci una perdita, tende a scendere e a fermarsi nei punti bassi.
Dal cantiere
Cinquanta centimetri non bastavano
Ma il punto basso non è l’unica cosa da guardare. In un intervento abbiamo installato una Vaillant aroTHERM plus monoblocco aria-acqua ad alta temperatura da 12 kW a R290, e l’assistenza del costruttore ci ha contestato la posizione: a circa cinquanta centimetri c’era già un’altra unità esterna, a R32, e per quel caso è stata richiesta una distanza di almeno un metro.
Il motivo non era il freddo, l’ingombro o l’estetica. Era che i contatti elettrici della macchina accanto, in caso di fuoriuscita di propano, potevano diventare un punto di innesco. Anche all’aperto, anche con due macchine perfettamente funzionanti.
Le due unità esterne dell’intervento, riprese di lato: la distanza fra le macchine è il dato che ha fatto cambiare la posizione.
Vista dall’alto. Quello che decide la posizione non è l’ingombro: sono le distanze da finestre, prese d’aria e unità già installate.
È il tipo di cosa che non si vede su un preventivo. Su balconi stretti, nei cavedi, negli spazi esterni raccolti e nelle pareti dove c’è già un’unità esterna installata, questa verifica va fatta prima di scegliere il modello, non dopo averlo ordinato.
E fra qualche anno?
Il regolamento europeo sui gas refrigeranti va in una direzione dichiarata: i gas sintetici ad alto impatto climatico escono progressivamente dal mercato dei nuovi apparecchi. Le date però non sono una sola. Cambiano a seconda del tipo di macchina e della potenza, ed è un punto in cui le semplificazioni fanno danni.
Cosa significa per te, in concreto. Riguarda la vendita di apparecchi nuovi, non quelli già installati: una macchina montata oggi continua a funzionare e a essere manutenuta secondo le regole in vigore. Ma se stai comprando adesso, ha senso chiedere all’installatore in che posizione si trova esattamente il modello che ti propone.
Cambia anche il quadro per chi mette le mani sulla macchina. Le nuove regole europee sulla certificazione dei tecnici comprendono ora anche refrigeranti alternativi come gli idrocarburi: i nuovi certificati A1 e A2 coprono sia i gas fluorurati sia gli idrocarburi e prevedono competenze specifiche sulla sicurezza dei refrigeranti infiammabili.
Prima di affidare un intervento su un circuito a propano è quindi corretto verificare che il tecnico abbia la certificazione prevista per quel tipo di attività. Non è diffidenza: è la stessa cosa che chiederesti a chi ti tocca l’impianto del gas.
Come si decide davvero
Quattro cose, nell’ordine.
Che spazio esterno hai e cosa c’è già installato lì intorno.
Che terminali hai in casa: radiatori, pavimento, niente.
Se ti serve anche raffrescare, e in quante stanze.
Che potenza chiede realmente la casa, calcolata, non stimata dal metro quadro.
Con queste quattro risposte la scelta fra i modelli in gioco di solito si scrive da sola. Senza, si compra la macchina che qualcuno aveva in magazzino.
Noi di ADL 360 lavoriamo su Firenze, Prato, Empoli, la Val d’Elsa e i comuni intorno a Sovigliana. Abbiamo oltre 30 anni di esperienza nel settore termoidraulico e siamo abilitati DM 37/08. Il sopralluogo prima del preventivo serve esattamente a questo: guardare dove andrebbe la macchina e valutare quale soluzione è adatta all’impianto e allo spazio disponibile. Chiama il 392 1785989.
Il sopralluogo si fa dal punto in cui andrebbe la macchina: è lì che si vede cosa la posizione consente e cosa no.
Domande frequenti su pompe di calore a R290 e R32
È infiammabile, e per questo molte macchine a R290 sono costruite come monoblocco: il refrigerante resta sigillato nell’unità esterna, caricata e collaudata in fabbrica, e in casa passa solo acqua. Il punto delicato è dove la si appoggia: il propano è più pesante dell’aria e va tenuto lontano dai punti bassi e da possibili fonti di innesco.
Non è scontato. Su un’installazione di una Vaillant aroTHERM plus a R290 l’assistenza del costruttore ci ha contestato la posizione perché a una cinquantina di centimetri c’era un’altra unità esterna a R32, chiedendo per quel caso almeno un metro di distanza: i contatti elettrici della macchina vicina possono essere un punto di innesco in caso di perdita. Le distanze da rispettare le indica il manuale del modello e vanno verificate prima di ordinare.
Dipende dal modello e dai radiatori che hai. Alcune macchine a propano sono progettate per temperature dell’acqua elevate, ma non è una caratteristica del gas: esistono anche macchine a gas sintetico ad alta temperatura. Se bastino ai tuoi termosifoni si stabilisce con un calcolo sull’impianto reale.
No. Le restrizioni europee riguardano la vendita di apparecchi nuovi, con tempi diversi a seconda del tipo di macchina e della potenza. Quello che è installato continua a funzionare e a essere manutenuto. Se stai comprando ora, chiedi però in che posizione si trova il modello preciso che ti propongono.
Le nuove regole europee sulla certificazione comprendono anche gli idrocarburi, con i certificati A1 e A2 e competenze specifiche sui refrigeranti infiammabili. Chiedi la certificazione prima dei lavori, insieme alla copertura assicurativa.
Hai già un’unità esterna sulla parete?
Se stai valutando di affiancarne un’altra, fai controllare la posizione prima di ordinare la macchina: è la verifica che costa meno e che evita di più. Sopralluogo su Firenze, Prato, Empoli e Val d’Elsa.